Con l’autunno, come ogni anno, arrivano i funghi di vari tipi: chiodini, champignon, finferli e così via.
Gustosi, nutrienti e parte della tradizione culinaria italiana, specialmente al nord, i funghi sono raccomandabili per i valori nutrizionali che li caratterizzano e che forse non tutti conoscono.
Composti per la maggioranza da acqua (90%), sono indicati nelle diete ipocaloriche (se inseriti correttamente nella dieta, possono arrivare a fare perdere anche 3 chili in 2 settimane) perché ricchi di fibre, proteine e ferro (in 200 g ce n’è un sesto della dose giornaliera di un adulto). Grassi, zuccheri e calorie (100 g
di porcini ne contengono solo 26, un apporto molto simile a quello di
ortaggi comuni come l’insalata verde) sono invece al minimo.
Freschi o secchi, i funghi arricchiscono primi, secondi ed insalate.
Forse non tutti sanno che i funghi sono una fonte incredibile di minerali utili ed essenziali per la salute. Troviamo il fosforo che aiuta a formare le ossa, il selenio e il rame, che sono dei minerali antiossidanti, e il potassio che serve a mantenere un regolare ritmo cardiaco.
Se sono poche le persone a conoscere i benefici di un apparentemente semplice alimento quale il fungo, ancora meno sono quelli al corrente delle sue proprietà antitumorali. Sì, avete capito bene. Vari esami in laboratorio fatti su cellule di tumore al seno, mostrano che il fungo Phellinus linteus ha un marcato effetto anti-cancro,
grazie alla sua azione inibitoria nei confronti di un enzima chiamato
AKT, quello che è ritenuto il segnale di controllo in grado di guidare
la crescita delle cellule tumorali.
Il Phellinus linteus,
conosciuto in precedenza per aver dimostrato proprietà anti-tumorali su
pelle, polmoni e prostata, rappresenta oggi, grazie alla nuova ricerca
sul tumore al seno, la prima volta in cui gli scienziati hanno iniziato
a capire come funziona. Il dottor Daniel Silva del Methodist Research Institute di Indianapolis afferma, infatti, che l'estratto di fungo riduce la crescita incontrollata di nuove cellule tumorali e sopprime il loro comportamento aggressivo.
I ricercatori hanno constatato che consumare almeno 10 grammi di funghi freschi al giorno ridurrebbe il pericolo di carcinoma mammario di due terzi, mentre assumere quotidianamente almeno 4 grammi di funghi secchi lo diminuirebbe fino alla metà.
fonte bellezza.it